Tablet: ho comprato una “cinesata” e sono felice. La prova

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Articolo del 1510731015
Autore: Stefano Fossati
Categoria: hardware





Batteria – L’unità da 8400 mAh assicurerebbe, secondo la casa, dalle 4 alle 6 ore di funzionamento “in circostanze normali”. In realtà, in circostanze normali a 6 ore di utilizzo continuo non sono mai riuscito ad arrivarci, ma a poco più di 4 e mezza sì, con wi-fi e Bluetooth attivati, tastiera fisica connessa e luminosità dello schermo poco sopra il livello medio. E va bene così. Supportata la ricarica rapida con il caricabatteria con cavo USB-C in dotazione.

Tablet: ho comprato una “cinesata” e sono felice. La prova - immagine 6

Software – All’avvio del tablet appare una schermata che richiede se si vuole accedere ad Android o a Windows: se non si effettua la scelta, dopo 10 secondi viene avviato l’ultimo sistema operativo utilizzato. Alla prima accensione si dovranno configurare entrambi gli ambienti, impostando la lingua desiderata: l’aggiornamento di Windows 10 (regolarmente attivato) all’ultima versione Fall Creators Update non ha dato alcun problema, mentre Android è fermo alla non proprio freschissima versione 5.1 con patch di sicurezza aggiornate a marzo 2016. E temo che ben difficilmente arriveranno aggiornamenti su questo fronte. Un link sul desktop di Windows e una voce nel meno di spegnimento di Android permettono di passare direttamente da un sistema operativo all’altro riavviando il dispositivo.

Conclusione – Per meno di 130 euro fra tablet e tastiera-cover sono decisamente soddisfatto dell’acquisto e lo sarei stato anche se avessi speso 180-200 euro. Il Chuwi Hi10 Plus è un tablet solido, affidabile e con prestazioni soddisfacenti per l’uso di tutti i giorni, non presenta bug evidenti e offre il vantaggio di poter scegliere di volta in volta fra Windows e Android in base alle proprie esigenze in termini di applicativi.
Insomma funziona bene per navigare su internet, comunicare online (anche in video, se non si pretende una qualità HD), leggere ebook, scrivere e utilizzare applicazioni Office e anche per un moderato editing fotografico. L’acquisto online dalla Cina non mi ha mai dato problemi, anche se bisogna mettere in conto che, in caso di guasti o malfunzionamenti, non si potrà godere di un’assistenza paragonabile a quella di dispositivi regolarmente distribuiti in Italia: Chuwi offre un anno di garanzia, ma per usufruire della riparazione gratuita sarà necessario inviare il tablet al venditore in Cina accollandosi le spese di spedizione. Una scomodità che il prezzo di acquisto aiuta a digerire.



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