Tablet: ho comprato una “cinesata” e sono felice. La prova

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Articolo del 1510731015
Autore: Stefano Fossati
Categoria: hardware




Desgn e materiali – Visto il prezzo, ero pronto a ritrovarmi in mano un tablet realizzato con materiali “poveri” e finiture un po’ approssimative. Invece il Chuwi Hi10 appare ben costruito, con frame metallico e dorso in alluminio spazzolato. La qualità generale non è quella di un iPad o di un Surface Pro, ma è comunque più che soddisfacente. Vedremo quale sarà la durata nel tempo. Il tablet non è leggerissimo ma neanche troppo pesante (poco meno di 700 grammi) ed è abbastanza sottile (8,8 millimetri, ma i bordi posteriori rastremati danno la sensazione di uno spessore ancora minore). Sul frontale, accanto al display, spicca il logo Windows che rappresenta il tasto home touch, funzionante sia in Windows sia in Android. Su un lato corto sono concentrati porte e connettori, fra cui una USB-C affiancata da una micro USB, una HDMI, presa audio da 3,5 mm e slot per schede microSD. Poco felice la posizione della fotocamera posteriore, a sbalzo sulla rastrematura di uno dei lati lunghi ed esposta a possibili urti. La confezione minimalista comprende solo il caricabatteria e uno scarno manualetto in cinese e inglese. Apprezzabile la pellicola salvaschermo preinstallata in fabbrica, senza bolle e imperfezioni.
La cover-tastiera (opzionale) ha l’esterno rivestito in “effetto velluto” e può essere ripiegata in modo da fare da stand per il tablet. La tastiera con touchpad integrato, in plastica, si aggancia magneticamente al tablet in maniera salda. E’ disponibile solo con layout internazionale, il che personalmente non rappresenta un problema. I tasti sono sufficientemente spaziati e offrono un buon feedback, mentre la funzionalità del touchpad è solo discreta, evidenziando di tanto in tanto qualche impuntamento indesiderato.

Display – Lo schermo IPS da 10,8 pollici ha una risoluzione di 1920x1280 pixel e una buona luminosità: non il migliore display mai visto su un tablet, ma più che valido per l’utilizzo al quale questo dispositivo è destinato, che non è certo quello dell’editing fotografico o video professionale. Il touch è reattivo come deve essere; in opzione è possibile acquistare una penna digitale dedicata, che però non ho provato. Dalle specifiche risulta comunque piuttosto “basica”, non supportando diversi livelli di pressione come quelle del Surface, dell’iPad Pro o del Galaxy Tab S.

Tablet: ho comprato una “cinesata” e sono felice. La prova - immagine 3

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