Sea of ​​Thieves, la recensione: una perla nell´oceano di Microsoft

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Articolo del 1522218616
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





Un sistema di progressione c´è, ma ha un sapore del tutto diverso dai soliti. Via via che i giocatori completano i propri viaggi salgono di reputazione, e hanno la possibilità di acquistare nuovi oggetti e abiti, così come di accedere a compiti leggermente più complessi. Tutto ciò non impedisce ai principianti di collaborare con i veterani, comunque: i meno avvezzi potrebbero tranquillamente trovarsi a condividere la nave con degli utenti più esperti, beneficiando della possibilità di intraprendere viaggi interessanti proposti dai compagni più smaliziati. E dal momento che non ci vuole una laurea per premere il grilletto, sguainare la spada o levare l´ancora, tutti sono in grado di dare il proprio contributo all´epopea intrapresa.

Sea of ​​Thieves, la recensione: una perla nell´oceano di Microsoft - immagine 5

Si tratta di una lama a doppio taglio, perché tale sistema potrebbe deludere quei giocatori che vogliono dimostrare la propria supremazia, diventando temibili pirati. Possono sempre essere orgogliosi della loro reputazione e degli abbellimenti estetici che sfoggiano, ma a parte questo non c´è modo per spiccare rispetto al resto dell´utenza. Ma è chiaro che non sia questa la ragione per giocare Sea of ​​Thieves. L´esclusiva Microsoft vuole farci sperimentare la vita del pirata in modo autentico, vale a dire spiegare le vele per prendere una determinata rotta, ingaggiare una memorabile battaglia navale con un veliero avversario (o, perché no, con un kraken!) durante una notte tempestosa, godersi una vista dell´oceano in cima all´albero maestro, rimanendo incantati dalla fisica dell´acqua.



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