Oxenfree, la recensione: il teen-thriller che sa di Telltale

Naviga SWZ: Home Page » Articoli
Articolo del 1513841410
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





I personaggi potrebbero sembrare stereotipati, ma Oxenfree brilla nella sua eccellente scrittura e nelle meccaniche incentrate sui dialoghi: fino a tre opzioni fluttuano sopra la testa di Alex per dare una risposta durante le conversazioni, ed è possibile sceglierne una oppure lasciare che svaniscano lentamente, così da non profferire nulla. Raramente è indispensabile prendere la parola, la conversazione può andare avanti anche senza l´intervento del giocatore. È abbastanza realistico (tutti noi abbiamo un amico che non sta mai zitto a meno che non lo si interrompe), e soprattutto permette all´utente di plasmare la personalità di Alex, rendendola più partecipe alle conversazioni o più taciturna.

Oxenfree, la recensione: il teen-thriller che sa di Telltale - immagine 3

La sceneggiatura è ricca di tanto testo e interpretare Alex come una ragazza eloquente si traduce in un sacco di discorsi alternativi, che potrebbero tranquillamente giustificare un secondo playthrough. Quando non si fa conversazione, la maggior parte del gameplay di Oxenfree ruota intorno alla radio portatile della protagonista: dopo aver inavvertitamente attirato forze misteriose, Alex deve utilizzare l´apparecchio per attraversare l´isola e bypassare porte e cancelli, e per farlo scorre i numeri su un quadrante sino a trovare la giusta frequenza. Peccato, perché in questo modo la meccanica oltre a essere semplice (e quasi banale) diventa alla lunga ridondante.



« Precedente     1  2 [3] 4  5     Successiva »   ]

Pagine Totali: 5