Ni No Kuni 2, la recensione: una fiaba che sa di Studio Ghibli

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Articolo del 1521876617
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





La maggior parte del gameplay ruota attorno all´esplorazione del mondo (che adotta uno stile chibi con visuale lontana), nonché alla progressione della storia, ma i giocatori possono fare una pausa dall´avventura in qualsiasi momento per concentrarsi alla costruzione e alla crescita del regno di Evan. Ni no Kuni 2 punta molto sullo scandagliare ogni angolino della mappa, piena di oggetti da trovare, misteri da scoprire e luoghi segreti in cui addentrarsi, e via via che il gioco prosegue gli utenti ottengono accesso ad aree sempre nuove grazie all´uso di imbarcazioni, dirigibili e varie abilità. Poi c´è la componente city-building, che consente di costruire vari edifici del nuovo regno da fondare, indispensabili a effettuare ricerche per sbloccare oggetti e abilità, fornire bonus nel combattimento o accelerare la crescita del reame.

Ni No Kuni 2, la recensione: una fiaba che sa di Studio Ghibli - immagine 4

Bisogna dunque assoldare cittadini, completando le tantissime missioni secondarie a disposizione, da assegnare a tali stabilimenti, che possono e devono col tempo essere migliorati. Purtroppo non si ha la possibilità di decidere dove posizionare un edificio, ma probabilmente è una scelta dettata dalla semplicità cui il team ha voluto mirare sin dall´inizio. È comunque interessante gestire i vari cittadini, ognuno con un talento diverso, più adatto a un edificio piuttosto che un altro (garantendo così una migliore resa).



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