Ni No Kuni 2, la recensione: una fiaba che sa di Studio Ghibli

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Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





È questo il nome del protagonista di Ni No Kuni 2, Evan: un giovanissimo re orfano il cui regno viene rovesciato durante la scena di apertura. Per fortuna del ragazzino, un uomo proveniente dal nostro Mondo appare improvvisamente nel reame di Gatmandù, nel suo castello, durante il colpo di stato. Evan riesce a fuggire e, nonostante sia scosso dalle intenzioni del subdolo Ratoleon, le sue paure e incertezze lasciano rapidamente il posto alla forza alimentata da un ingenuo ottimismo quando si propone di rispondere al piano diabolico del nemico con il regno di Evermore, un posto dove tutti possono vivere felici e contenti. Il gioco è ambientato in un mondo incantato, traboccante di meraviglie, e sebbene la storia non sia particolarmente originale è scritta molto bene. La prima parte della trama è un po´ scialba forse.

Ni No Kuni 2, la recensione: una fiaba che sa di Studio Ghibli - immagine 3

A eccezione di Roland, alcuni dei personaggi che si uniscono al protagonista all´inizio del viaggio non hanno una vera motivazione per farlo; il cast di supporto se ne esce spesso con dialoghi troppo banali, non dicendo mai molto del proprio passato e quindi non fornendo un background, di cui si sente l´assenza. A ogni modo la trama ha un ritmo incalzante nonostante la sua semplicità, e ciò che manca in novità Ni No Kuni 2 lo compensa con uno stile artistico prodigioso, che pare uscito dall´ultimo dei lavori dello Studio Ghibli. Sul lato visivo, l´ultima fatica di Level-5 è un tripudio di colori e dettagli strabilianti, un vero e proprio cartone animato giapponese che prende vita: il cel-shading è pulito e si sposa perfettamente con l´avventura raccontata, scevro da problemi e capace di donare al giocatore immagini affascinanti, sgargianti.



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