Lost Sphear, la recensione: un omaggio all´età d´oro dei jRPG

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Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





Lost Sphear inizia con Kanata e i suoi amici che si godono la vita, generalmente spensierata, in un pittoresco villaggio circondato dalla foresta. Le cose cambiano drasticamente quando i mostri cominciano a essere aggressivi ed attaccare, e peggiorano ulteriormente con la scomparsa improvvisa del villaggio di Kanata - in sostanza diventa una sagoma bianca, luminosa, apparentemente congelata nel tempo e scollegata dalla realtà. Da qui comincia il viaggio del protagonista: la storia è abbastanza prevedibile e le situazioni cambiano proprio quando lo si aspetta per gran parte della trama.

Lost Sphear, la recensione: un omaggio all´età d´oro dei jRPG - immagine 3

Ci sono molti cliché di RPG passati che si trovano in Lost Sphear, ma sono anche parte del motivo per cui il gioco esiste. Non tutto, però, è un semplice tributo al passato. La maggior parte dei personaggi utilizzabili possiede le Vulcosuit, armature meccaniche ereditate da una civiltà esistita molto tempo prima: l´equipaggiamento utilizza una speciale forma di energia conosciuta come VP, che può essere ricaricata solo dormendo nelle locande oppure utilizzando oggetti decisamente costosi, quindi vanno sfruttate con una certa parsimonia. L´uso di una Vulcosuit sblocca delle abilità speciali e dà un boost sostanzioso alle statistiche del personaggio.



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