Finding Paradise, la recensione: i ricordi sono il bene più prezioso

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Articolo del 1523773440
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





Il titolo realizzato da Gao è breve, dura 5-6 ore al massimo, e il suo climax non è triste come quello del suo prequel, ma è altrettanto strappalacrime. Senza fare alcuno spoiler, posso dirvi che Finding Paradise si adatta perfettamente a "secondo atto" di To the Moon, mantenendo le premesse che aveva stabilito. Racconta un altro "lato" dei temi già toccati, in un mondo in cui la Sigmund Corp. permette alle persone di vivere delle irrealtà nei loro ultimi momenti. I suoi personaggi sono meravigliosamente imperfetti e credibilmente umani, il che dà al gioco la possibilità di dire molto sui modi in cui elaboriamo, modelliamo e contestualizziamo la realtà (e l´irrealtà) lasciandoci interrogare su cosa sia giusto o sbagliato alla fine del viaggio.





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