Dragonīs Crown, retrospettiva: D&D a scorrimento laterale

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Articolo del 1523432159
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





Altra cosa che si nota subito giocando il titolo di Vanillaware è come prenda in prestito elementi da precedenti titoli di successo, tipo Diablo: anche in Dragon´s Crown è infatti possibile aprire forzieri e cercare oggetti nascosti all´interno dei dungeon; la componente online si rifà invece a Demon´s Souls, visto che quando un giocatore muore lascia, nel punto in cui è perito, un mucchio d´ossa che può essere utilizzato dagli altri utenti per resuscitare un alleato o evocare non-morti. Tra un livello e l´altro è possibile fare una sosta nella città centrale che funge da HUB, e così passare per la Taverna per assoldare nuovi alleati, andare nel Tempio per rianimare i personaggi o pregare per ottenere bonus in battaglia. O ancora fare un salto dalla negoziante per la compravendita di oggetti. La Gilda è invece importante per accettare qualche side quest o apprendere abilità.

Dragonīs Crown, retrospettiva: D&D a scorrimento laterale - immagine 4

Ma è dopo le prime ore che il titolo si fa davvero interessante. Una volta aver preso confidenza con i controlli e padroneggiato lo stile di combattimento del personaggio scelto, sgomberare i livelli pieni di nemici è davvero un piacere. Nuove abilità si apprendono con la giusta periodicità, e non si può fare a meno di provare con impazienza gli attacchi contro la miriade di nemici in ogni livello. I percorsi alternativi possono essere sbloccati in tutti e nove gli stage che caratterizzano una campagna iniziale di circa 12 ore, proponendo boss fight che mettono perfettamente alla prova la capacità del giocatore sul campo di battaglia.



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