Distribuzioni Linux: quali scegliere e come usarle

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Autore: Fabio Ferraro
Categoria: linux





Ubuntu
Annunciato, per la prima volta, nel 2004, Ubuntu è una delle distribuzioni Linux più popolari. Basato su Debian, utilizza un’interfaccia utente GNOME personalizzata (che dal 2017 ha sostituito il non più sviluppato Unity) elegante, ma allo stesso semplificato per consentire all’utente di dedicarsi all’ambiente di lavoro senza eccessive distrazioni. Ubuntu, a differenza di Linux Mint, contiene esclusivamente software libero, gratuito e condivisibile. Gli aggiornamenti vengono rilasciati ogni sei mesi (nei mesi di Aprile ed Ottobre) ed esistono due tipologie di versione: LTS (rilasciate ogni 2 anni e per cui è garantito supporto di 5 anni) e intermedie (che garantiscono aggiornamenti più frequenti ma con supporto di 9 mesi). Fra le caratteristiche di maggior rilievo, devono essere citate l’assistente di migrazione per utenti Windows, il costante aggiornamento per il supporto a tutte le nuove tecnologie e la compatibilità con schede grafiche ATI e NVIDIA. Sviluppato per architetture a 32 e 64 bit, Ubuntu utilizza DEB per la gestione dei pacchetti e integra il pacchetti d’ufficio LibreOffice. Esistono diverse varianti di  Ubuntu, quali Kubuntu, Xubuntu, Lubuntu e Ubuntu Mate che si differenziano dal ramo principale, generalmente, per l’ambiente desktop utilizzato.


I nuovi utenti potrebbero inizialmente sentirsi spiazzati dal primo incontro con l’ambiente di lavoro di Ubuntu, sensazione che sparirà però rapidamente grazie alla disponibilità di materiale e documentazione e l’usabilità del sistema operativo.

Debian
Debian è il padre di numerose distribuzioni di successo ed è, tutt’ora, una delle versioni di Linux più utilizzate. Debian è anche un progetto, mantenuto dal lavoro di volontari che condividono il sogno di creare un sistema operativo gratuito, libero, multi-architettura e universale. Ed è proprio grazie al lavoro di persone da ogni angolo del pianeta che questa distribuzione può vantare un repository di applicazioni enorme, con oltre 50.000 pacchetti. Lo sviluppo di Debian avviene attraverso il rilascio di più versioni che si differenziano per il livello di stabilità: sperimentale, unstable, testing e stable. Va comunque puntualizzato che la stabilità, in Debian, non indica la presenza o meno di bug,  ma semplicemente attesta che non vi saranno più funzionalità aggiuntive, rendendola quindi definitiva. Il supporto per una versione stabile è di 5 anni. Debian, come detto, è quindi una distribuzioni solida, sicura, stabile e molto versatile, essendo in grado di supportare 8 architetture. Gestisce i pacchetti software con APT utilizzando i DEB. Numerosi sono gli ambienti desktop supportati da Debian, tra cui GNOME, KDE, LXDE, MATE e Cinnamon.


Debian è consigliato per chi ha praticità con l’utilizzo del computer e abbia familiarità con il sistema operativo Linux. Punti di forza sono la stabilità e un totale controllo del sistema in cui è installato.



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