Dieci generazioni di Galaxy S, lŽunico vero anti-iPhone

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Autore: Stefano Fossati
Categoria: mobile



A pochi giorni dalla presentazione dei Samsung  Galaxy S9 al MWC 2018 di Barcellona, ennesima evoluzione della famiglia Galaxy S, ripercorriamo la storia degli smartphone top di gamma  della casa coreana che, dal 2010 a oggi, ha di fatto rappresentato – per popolarità e numeri di vendita - l’unica vera concorrente agli iPhone di Apple nella fascia alta del mercato, in cui la maggioranza degli altri produttori non è mai riuscita a imporsi nonostante gli sforzi e gli investimenti realizzati per lanciare dispositivi sempre più potenti, completi nelle funzionalità e curati nel design e nei materiali. Di fatto, negli ultimi anni la sfida al vertice fra gli smartphone è sempre stata una sfida Samsung-Apple e così sarà ancora nel 2018, anche se Huawei sta facendo passi da gigante e insegue ormai da vicino i due colossi anche nel difficile segmento dei top di gamma.

In attesa di vedere i Galaxy S9, dunque, ripercorriamo la storia dei vari Galaxy S che si sono succeduti negli anni, per vedere come Samsung è riuscita a imporsi come l’”anti-Apple” nel mercato mondiale degli smartphone di fascia alta.

Dieci generazioni di Galaxy S, lŽunico vero anti-iPhone - immagine 1

Giugno 2010: Galaxy S – Presentato tre anni dopo il lancio sul mercato del primo iPhone e poco più di un anno dopo l’arrivo del primo smartphone Android di Samsung (l’i7500), rispetto a quest’ultimo il Galaxy S si distingue per il design più pulito ed elegante, con il tasto home fisico di forma rettangolare affiancato dai tasti touch “menù” e “indetro”, uno schema che diverrà lo standard fra i dispositivi Android di tutti i produttori. Notevole anche l’hardware, a partire dai display Super AMOLED da 4 pollici (una dimensione notevole, all’epoca, quando l’iPhone è ancora fermo a 3,5 pollici e molti smartphone in circolazione hanno schermi attorno ai 3 pollici), con risoluzione 480x800 pixel; il processore è un Cortex A8 da 1 GHz affiancato da 512 MB di RAM. Per quanto riguarda la memoria di storage, si può scegliere fra la versione da 8 GB e quella da 16 GB. C’è poi una buona (per l’epoca) fotocamera posteriore da 5 megapixel e una da 2 GB frontale. Il sistema operativo è Android 2.1 Eclair. Il punto debole è rappresentato dalla batteria da 1500 mAh, che in caso di uso intenso non riesce ad arrivare a fine giornata senza necessità di ricarica: le cose migliorano notevolmente quando arriva l’aggiornamento ad Android 2.3 Gingerbread, che ottimizza i consumi incrementando enormemente l’autonomia della batteria. I prezzi del Galaxy S in Italia partono da 549 euro: le vendite saranno buone ma questo smartphone, pur apprezzato, non riuscirà a imporsi come un’icona in grado di dividere i consumatori fra fan di Apple e fan di Samsung: per competere alla pari con l’iPhone ci vuole qualcosa di più. Che arriverà meno di un anno più tardi.



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