Detroit: Become Human, la recensione - Androidi con emozioni

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Articolo del 1531463459
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





Tecnicamente eccelso - Detroit: Become Human recensione


Non ci giro intorno: Detroit: Become Human è un gioco bellissimo. Le ambientazioni sono splendide, con personaggi immersi nelle scintillanti linee metalliche di una futuristica Detroit, che talvolta non nasconde il decadimento dei suoi quartieri meno attraenti. Le pozze d´acqua riflettono le luci al neon, la neve cade, la luminosità penetra attraverso le vetrate. Il team artistico di Quantic Dream merita ogni centesimo della sua busta paga.

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L´attenzione dello sviluppatore è principalmente posta sulla storia, però. È l´anno 2038 e gli androidi sono diventati uno strumento di uso quotidiano per le persone. Questi robot hanno occupato diverse posizioni nella società, svolgendo compiti umili come il lavoro d´ufficio, l´attività edilizia e le faccende domestiche. Hanno tutte le capacità degli esseri umani, ma non una propria volontà.



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