Darkest Dungeon, retrospettiva: un GDR per hardcore gamer!

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Articolo del 1532068246
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





Esteticamente, Darkest Dungeon fa bella figura. Il nero e il rosso sono i colori primari usati, vista l´evidente impronta gotica che gli sviluppatori hanno voluto dare al titolo, ma non mancano belle tonalità di giallo, grigio, marrone, verde e blu in alcuni punti. Considerando che è un gioco in cui i dungeon bui giocano un ruolo chiave, è una gioia vedere come tutto sembri così elegante. C´è anche un narratore che fa un buon lavoro nel commentare mentre l´utente si fa strada nei labirinti, e non mi è mai sembrato fuori posto, aggiungendo una gradita descrizione all´esperienza.



Ciò che ho apprezzato di Darkest Dungeon è che non è facile e mette a dura prova chi si cimenta nelle esplorazioni. La mia più grande preoccupazione è che, per la sua natura, metta in fuga molte persone prima ancora che ci giochino, poiché richiede all´utente di impegnarsi per comprendere tutte le sfumature e gli aspetti generali che semplicemente non sono presenti nella maggior parte dei giochi. Può essere scoraggiante, ma chi riesce ad apprezzarlo non se ne dimenticherà facilmente.



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