Darkest Dungeon, retrospettiva: un GDR per hardcore gamer!

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Articolo del 1527489038
Autore: Matteo Tontini
Categoria: videogames





Ci tengo subito a precisare una cosa: Darkest Dungeon è davvero tosto. Ragion per cui ogni volta che il gioco si avvia, si viene accolti con un disclaimer che avverte della morte permanente dei personaggi. Questo è, se vogliamo, il motto del gioco: tieni duro e pondera bene ogni situazione. Qualunque giocatore probabilmente fallirà e, a volte, penserà che il gioco sia troppo crudele, ma bisogna accettarlo per riuscire ad andare oltre.

Darkest Dungeon, retrospettiva: un GDR per hardcore gamer! - immagine 2

Darkest Dungeon è catalogabile come dungeon crawler roguelike a turni, nel quale l´utente gestisce un party composto da quattro eroi. Se uno muore, è andato per sempre. Uno dei ruoli principali del giocatore è dunque quello di assemblare un gruppo di personaggi equilibrato, che sappia affrontare ogni situazione; se uno degli eroi assoldati dovesse perire in combattimento, se ne può assumere un altro una volta terminata la quest, perdendo chiaramente tutte le statistiche e gli oggetti del povero defunto. Ma non si tratta solo di arruolare PG e farli morire senza conseguenze.



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