Come programmare: strutture dati, algoritmi e codici sorgente

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Articolo del 1512202241
Autore: Fabio Ferraro
Categoria: windows





Vettori

La struttura statica sicuramente più conosciuta e  utilizzata è il vettore (unidimensionale) anche detto array. Il numero di elementi che compone questa struttura è finito, limitato e corrispondente alla sua capacità.  Quindi avremo come evidenziato nella successiva struttura una dimensione reale che può al massimo raggiungere la capacità.

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Il primo elemento avrà indirizzo/posizione 0, quindi Vettore[0] mentre l´ultimo (dimensione massima -1). Sarebbe ottimale realizzare un algoritmo che gestisca solo gli elementi effettivamente utilizzati. Per accedere ad un elemento in modo diretto basta conoscere il suo indirizzo. Il terzo elemento si potrà modificare direttamente con il comando
Vettore[2]="nuovo valore";


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Quando si deve inserire un nuovo valore, viene inserito in coda, tranne se la struttura è ordinata, allora va gestito traslando gli elementi successivi (in modo logicamente similare alla figura illustrata, successivamente nelle liste concatenate se c´è lo spazio disponibile, altrimenti  va sovrascritto qualche elemento.


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Se si deve eliminare un elemento basta sovrascriverlo con un altro valore o spostarlo in un area realizzata a progetto di appoggio.




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Gli array possono essere multidimensionali, la struttura matrice è formata da un array di array (bidimensionale), si può distinguere per righe e colonne come gli elementi che la compongono.


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Vettore [0] [8] -- >  in base al linguaggio di programmazione utilizzato il primo numero rappresenterà le righe e il secondo le colonne o viceversa.



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Stesso discorso possiamo farlo per gli array tridimensionali.


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Un esempio di dichiarazione di questa struttura può essere generato dal seguente codice.


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Come si intuisce immediatamente 3 righe X 4 colonne X 2 piani.

Con le strutture come gli array unidimensionali, entrano in campo le gestioni a Pila (LIFO: Last In -- First Out) e a Coda (FIFO: First In - First Out).


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