Come programmare: strutture dati, algoritmi e codici sorgente

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Articolo del 1512202241
Autore: Fabio Ferraro
Categoria: windows



Utilizziamo il nostro computer per una miriade di richieste, ognuna di esse per essere eseguita utilizza una sua interfaccia grafica che si chiama applicazione. Per realizzare le applicazioni, si deve far ricorso a un "metodo" che se automatizzato  genera  soluzioni senza far riesaminare la problematica: l´Algoritmo. Un algoritmo è una successione, o meglio una sequenza ordinata e con un  numero di operazioni o istruzioni elementari, che risolve un problema conducendolo ad un determinato risultato in un tempo finito. L´algoritmo è la base della calcolabilità e della fase di programmazione dello sviluppo di un software.

Come programmare: strutture dati, algoritmi e codici sorgente - immagine 1

Ad ogni elemento o variabile (questa definizione si associa al fatto che il valore di questo parametro si modificherà secondo le casistiche) dell´algoritmo va associata una tipologia di dato (numero, lettera alfanumerico eventualmente strutturato).

Come programmare: strutture dati, algoritmi e codici sorgente - immagine 2

Oggi illustreremo le tipologie delle strutture dati necessarie a progettare e quindi a realizzare i programmi (in particolare vettori e liste concatenate)  che operano  sui nostri dispositivi, in aggiunta a realizzare i codici sorgente con i relativi algoritmi.

Come primo aspetto dobbiamo distinguere tra la struttura dei dati astratta e la struttura dei dati interna, che a sua volta si può dividere in sequenziale e concatenata.
Quando parliamo di struttura astratta intendiamo il modo con cui i dati sono fra di loro collegati logicamente. In questo caso si dovrà tener conto delle leggi che raggruppano i dati e di come si possa trasformare una struttura astratta in una interna senza rovinare l´aggregazione, cioè l´ allocazione in memoria dei dati.
Per struttura interna definiamo la rappresentazione dei dati nella memoria del calcolatore. La struttura interna sequenziale è realizzata da un insieme definito di elementi  costituito da una o più celle di memoria fisicamente adiacenti.
Ottima per l´utilizzo di strutture astratte di tipo statico (ad esempio, -n elementi dalla quantità non variabile). In questo caso verrà utilizzata al massimo tutta la -n memoria allocata. La lunghezza degli elementi che compongono questo tipo di struttura è fissa e la dimensione di ognuno è uguale per tutti. Essenziale è la posizione degli elementi,  dove avviene ogni accesso alla struttura dati.

Come programmare: strutture dati, algoritmi e codici sorgente - immagine 3

Quelle rilevanti da tener bene presenti sono: la posizione corrente, l´iniziale e la finale.
Mentre con quella statica si parte dal primo elemento e sequenzialmente si arriva all´ultimo (tranne nel caso in cui  si usano le tecniche di ottimizzazione di ricerca e di ordine).



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