Cloud, smartphone, IoT: ecco dove colpiranno malware e ransomware nel 2018

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Autore: Stefano Fossati
Categoria: sicurezza





Preoccupazioni per il cloud – “Server-less computing” e data storage nel cloud sono sempre più diffusi in ambito business. Tuttavia, i ricercatori di Check Point sottolineano come la tecnologia cloud e l’infrastruttura che la supporta sia relativamente nuova e in continua evoluzione: pertanto esistono ancora gravi problemi di sicurezza che forniscono agli hacker backdoor per accedere ai sistemi aziendali e penetrare rapidamente le reti. Fra le aziende sono comuni idee sbagliate circa le responsabilità e il livello di sicurezza necessario per operare in sicurezza all’interno di un ambiente cloud, così come le errate configurazioni, che lasciano la porta aperta alle violazioni.

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Durante il 2017, oltre il 50% delle violazioni alla sicurezza gestite dal team di risposta agli incidenti di Check Point era legato al cloud e oltre il 50% riguardava la violazione di account di app SaaS o server hosted. Con l’aumento dell’utilizzo di servizi di condivisione di file basati su cloud, le perdite di dati continueranno a rappresentare una delle principali preoccupazioni per le organizzazioni che si spostano verso il cloud. Lo ha purtroppo dimostrato, ad esempio, una recente violazione di cui è stata vittima la società di consulenza Deloitte, che ha permesso agli hacker di accedere ai dati riservati di diversi clienti. La crescente adozione di email basate su SaaS, come Office 365 e la G-Suite di Google, sono obiettivi attraenti per i cybercriminali, ragion per cui gli esperti prevedono un aumento degli attacchi al cloud nel 2018.

Occhio al mobile - I dispositivi mobile fanno parte del tessuto IT aziendale ovunque, eppure continuano a essere raramente - se non mai - protetti in modo appropriato, nonostante i rischi che presentano. Emergeranno in continuazione nuovi bug nei sistemi operativi mobili, che evidenziano la necessità per le organizzazioni di adottare un approccio più serio alla protezione della loro infrastruttura mobile e dei dispositivi endpoint contro malware, spyware e altri attacchi informatici.

I malware mobile continueranno a proliferare, in particolare quelli per il mobile banking, dato che l’industria del Malware as a Service (MaaS) continua a crescere: il MaaS consente, infatti, agli autori delle minacce di lanciare attacchi in maniera sempre più semplice. I cryptominer sono saliti alla ribalta nel 2017 e possiamo aspettarci di vedere altri malware crittografici rilasciati su dispositivi mobile per il mining di criptovalute nel prossimo futuro.

SEGUE - Centrali elettriche e IoT a rischio



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