Cloud, smartphone, IoT: ecco dove colpiranno malware e ransomware nel 2018

Naviga SWZ: Home Page Articoli
Articolo del 1515139901
Autore: Stefano Fossati
Categoria: sicurezza



Come ormai da tradizione, anche all’inizio di questo 2018 il team di ricercatori di Check Point Software Technologies, la più importante azienda mondiale specializzata in soluzioni di cybersicurezza, hanno pubblicato le previsioni sui principali rischi per la sicurezza informatica che ci troveremo ad affrontare nel nuovo anno. Previsioni che, vista l’affidabilità di quelle degli anni passati, vale la pena tenere in debita considerazione, a partire da una regola generale: per ogni nuovo strumento e tecnologia introdotti nell’ambiente IT aziendale, arriva sempre una nuova vulnerabilità che offre ai cybercriminali la possibilità di guadagnare soldi illecitamente o causare interruzioni, paure, incertezze e dubbi nella mente del pubblico.

Quali saranno dunque le prossime vulnerabilità che emergeranno da reti e data center? Vediamole settore per settore.

Cloud, smartphone, IoT: ecco dove colpiranno malware e ransomware nel 2018 - immagine 1

Ransomware e malware sempre più numerosi – Vere e proprie “galline dalle uova d’oro” per i criminali, i ransomware in alcuni casi si sono rivelati essere un diversivo per scopi più distruttivi: in famigerato Petya, ad esempio, sembrava un ransomware ma causava danni ancora maggiori bloccando i dati. Tutti i tipi di utenti, dai singoli consumatori alle aziende, sono diventati preda dei ransomware: è quindi ragionevole attendrsi che continueranno a crescere. Secondo gli esperti di Check Point, possiamo aspettarci attacchi su larga scala e ben orchestrati in tutto il mondo sulla falsariga di WannaCry, diffuso all’inizio del 2017. Possiamo anche aspettarci di vedere crescere la “creatività di marketing” dei criminali nelle loro tattiche di estorsione, per esempio con messaggi tipo “se contagi due contatti, ti restituiremo i dati a un costo inferiore”.

Sul piano delle tecniche di infezione, dal momento che i produttori di sistemi operativi rafforzano sempre di più la sicurezza dei loro prodotti, i ricercatori prevedono un calo nell’uso degli exploit per colpire le vulnerabilità, a favore di un aumento nell’uso di tecniche di hacking di base basate sull’errore umano. Stanno tuttavia emergendo attacchi mirati che utilizzano sofisticati strumenti sponsorizzati da alcune nazioni, di conseguenza il tasso di attacchi probabilmente continuerà a salire.

SEGUE - Preoccupazioni per il cloud



[  [1] 2  3     Successiva    ]

Pagine Totali: 3