"Hands on" iPhone 8: tutto quello che Apple non vi ha detto

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News del 26 Settembre 17 Autore: Stefano Fossati

A una decina di giorni dalla presentazione ufficiale a Cupertino, venerdì 22 settembre gli iPhone 8 e iPhone 8 Plus sono arrivati nei negozi italiani. Niente lunghe code davanti agli store per accaparrarsene un esemplare (forse i fan più accaniti aspettano il “top di gamma” iPhone X, che arriverà il 3 novembre, o forse sono cambiate le strategie di marketing di Apple…), così abbiamo potuto agevolmente prendere contatto con un iPhone 8 per un “hands on”, ricavando le prime impressioni sul nuovo smartphone di Cupertino e mettendolo a confronto con il precedente iPhone 7. Ecco cosa ci è piaciuto (e cosa non ci è piaciuto).

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Design – Visto frontalmente, è praticamente impossibile distinguere l’iPhone 8 dal predecessore: stesse dimensioni, stesse linee, stesse finiture. E, a dire il vero, dopo avere visto gli ultimi top di gamma di Samsung, LG o Xiaomi (oltre allo stesso iPhone X, che però sarà ben più costoso) con frontale “a tutto schermo”, il design dell’iPhone 8 appare oggi un po’ datato. Se giriamo il dispositivo la differenza con il precedente modello salta immediatamente all’occhio: la scocca interamente in alluminio ha lasciato il posto a un dorso in vetro. Se sia più o meno bello, è questione di gusti (a noi piace di più), in ogni caso la scelta di Apple è stata obbligata dalla decisione di adottare (finalmente) la tecnologia di ricarica wireless (che non funziona attraverso la scocca metallica). L’effetto visivo richiama alla mente alcuni modelli della concorrenza, ma anche i vecchi iPhone 4 e iPhone 5. Il problema è che il vetro utilizzato per il dorso dell’iPhone 8 non sembra particolarmente resistente ai graffi: il problema, già evidenziato da alcuni test, appare evidente in molti esemplari esposti nei negozi già dopo poche ore. Appare più che mai necessaria, quindi, l’applicazione di una cover o di una pellicola protettiva. E le prove confermano che le cover disegnate per l’iPhone 7 si adattano perfettamente anche al nuovo modello e non impediscono (almeno nella maggior parte dei casi) il funzionamento della ricarica wireless.

Display – Le dimensioni sono le stesse dell’iPhone 7 (4,7 pollici), ma il pannello dell’iPhone 8 è nuovo e adotta la tecnologia True Tone (già vista sugli iPad Pro) che regola il bilanciamento del bianco e la luminosità in base alla luce ambientale. All’inizio bisogna magari farci l’abitudine, di fronte a un display che, in alcune condizioni di luminosità, tende ad assumere una tonalità tendente al rosa, ma poi ci si rende conto che la leggibilità ne beneficia drasticamente.

Prestazioni – Chi è abituato a usare un iPhone 7 assicura che l’iPhone 8 appare più veloce del predecessore sin dal primo contatto. Merito del nuovo processore A11 Bionic. Noi possiamo dire che in effetti la velocità di apertura e utilizzo delle app, anche le più pesanti sul piano della grafica, non lascia spazio a critiche: almeno nei pochi minuti in cui abbiamo potuto provare il nuovo iPhone non si sono verificati lag o rallentamenti di sorta. Veloce e affidabile come sull’iPhone 7 anche il Touch ID (lettore di impronte digitali) integrato nel tasto home di tipo tattile.

Batteria – Apple dichiara un aumento dell’autonomia dell’iPhone 8 rispetto all’iPhone 7: non abbiamo potuto ovviamente verificare la durata complessiva della batteria, in compenso possiamo confermare che (purtroppo), nonostante il nuovo iPhone adotti (ancora finalmente) la tecnologia di ricarica rapida (la casa dichiara una ricarica del 50% in soli 30 minuti), nella confezione viene fornito il vecchio caricabatteria “lento” da 5 W: in pefetto “stile Apple”, la casa ha deciso che, per sfruttare la nuova funzionalità, gli utenti dovranno comprare a parte – e a caro prezzo – il caricabatteria veloce e il relativo cavo con connettore USB-C. Ovviamente – ma questo vale anche per la concorrenza – va acquistato a parte anche il “pad” per la ricarica wireless, ma almeno in questo caso non è necessario rivolgersi agli accessori ufficiali di Apple: funzionano anche i ben più economici caricatori in standard QI di terze parti, anche se è da verificare se la velocità di ricarica sia la stessa.

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Fotocamera – I primi test condotti a livello professionale collocano la qualità della fotocamera posteriore dell’iPhone 8 ai vertici fra gli smartphone attualmente sul mercato. La nostra impressione è che effettivamente gli scatti siano di alto livello, anche se sarà necessario visualizzarli su un display di dimensioni ben maggiori di quello del telefono per apprezzarne i dettagli. Non abbiamo provato le funzionalità di realtà aumentata che consentono di cambiare lo sfondo al soggetto fotografato.

Audio – Come sull’iPhone 7, sull’iPhone 8 non c’è il connettore da 3,5 mm per gli auricolari e ci sono due altoparlanti stereo. La qualità di riproduzione e il volume sembrano però superiori: anche se non abbiamo potuto testarla in un ambiente silenzioso, l’impressione è che le prestazioni degli altoparlanti integrati siano fra le migliori riscontrate in uno smartphone.

Setup iniziale – Con iOS 11, Apple ha semplificato il più possibile le impostazioni iniziali del dispositivo per chi possiede un precedente modello di iPhone: basta accostare quest’ultimo al nuovo iPhone 8 appena estratto dalla scatola per trasferirvi password, dati personali, backup di iCloud e iTunes in pochi minuti.

Conclusioni – La fatidica domanda è: vale la pena cambiare il vecchio iPhone per il nuovo iPhone 8, a 839 euro per il modello da 64 GB e 1009 euro per quello da 256 GB? Dipende: se avete un iPhone 7 e funzionalità come la ricarica rapida o la ricarica wireless non sono fondamentali per voi, potete considerare l’idea di rimandare l’upgrade al prossimo anno (o di puntare all’iPhone X, se non avete problemi a sborsare almeno 1.189 euro), dal momento che la differenza in termini di prestazioni (generali e della fotocamera) esiste ma non è tale da “mandare in pensione” il precedente modello. Se invece possedete un iPhone 6S o precedente, il guadagno sarà ben più evidente. Se però tenete alle apparenze, l’iPhone 8 avrà per voi l’irrimediabile “difetto” di apparire “troppo uguale” ai precedenti iPhone 6/6S/7: se proprio aspirate a un iPhone che “faccia figo” non potete che attendere l’iPhone X. E prepararvi a rompere il salvadanaio.